Le Politiche Sociali sono quel sistema di norme che caratterizzano lo Stato Sociale o Stato assistenziale – Welfare State – di un singolo paese. Lo Stato Sociale è un sistema finalizzato, tramite la fornitura di servizi, a garantire diritti considerati essenziali per un tenore di vita accettabile. Le Politiche Sociali hanno lo scopo di eliminare le disuguaglianze sociali ed economiche tra i cittadini, con un maggior aiuto per i ceti meno abbienti. Campi di applicazione:
- Assistenza sanitaria
- Pubblica Istruzione
- Indennità di disoccupazione
- Accesso alle risorse culturali
- Assistenza d’invalidità e di vecchiaia
- Difesa dell’ambiente naturale
I modelli di Stato assistenziale possono essere così raggruppati:
Regime liberale (residuale): I diritti sociali derivano dalla dimostrazione dello stato di bisogno, con precedenza per i cosiddetti “poveri meritevoli” (teoria della less eligibility) e sulla logica del “farcela da soli”. Pertanto i servizi pubblici non vengono forniti indistintamente, ma possono essere acquistati sul mercato privato dei servizi e, in condizioni di fallimento di mercato, da programmi sociali, come ad es.: in Amercia il Medicaid per i poveri, il Medicare per gli anziani. Modello tipico dei paesi anglosassoni.
Regime conservatore (particolaristico): I diritti derivano dalla professione esercitata, quindi le prestazioni di welfare sono legate al requisito di essere lavoratori, in base al lavoro svolto si stipula un assicurazione sociale obbligatoria. Una variante di questo modello è il cosiddetto welfare aziendale. Modello tipico dei paesi dell’Europa continentale e meridionale tra cui, per determinati servizi, anche l’Italia.
Regime socialdemocratico (universalistico): I diritti derivano dalla cittadinanza, quindi vi sono dei servizi offerti indistintamente a tutti i cittadini. Questo modello promuove l’uguaglianza tra i cittadini, passando dal concetto di assicurazione sociale a quello di sicurezza. Modello tipico dei paesi dell’Europa del nord e per l’Italia su determinati servizi.